Fare informazione in terra di mafia non è facile, ma neanche impossibile.
Tele Jato lo fa dal 1999 nel piccolo paese di Partinico, a qualche chilometro da Palermo, vicino a posti come Corleone, San Giuseppe Jato, Terrasini o Cinisi.
Tele Jato è nata da un idea di Pino Maniaci, che vi lavora con la moglie Patrizia e i figli Letizia e Giovanni.
Con i propri risparmi Pino Maniaci ha acquistato le frequenze di un canale che apparteneva al PCI e poi al Pds. Raggiunge 22 comuni della provincia di Palermo per circa 150.000 spettatori.
In una realtà di questo tipo c è il problema reale e sentito di proteggere chi lavora nell emittente, sia dalle querele sia dalle minacce della mafia.
TeleJato ha collezionato 250 querele, solo 200 sono state presentate da Antonia Bertolino, titolare della distilleria più grande d Europa. L azienda della Bertolino, cognata del pentito Angelo Siino, è accusata di inquinare la zona di Partitico e Tele Jato ha portato alla luce i fatti.
Per la sua attività Maniaci ha già subito due attentati e numerosi messaggi d intimidazione.
Ma tutto questo non è bastato a fermarlo, anzi. Per non restare solo collaboro con altre realtà che combattono l illegalità, dice Pino Maniaci: quelli dell associazione antimafia dedicata a Rita Atria, la rivista siciliana Casablanca e il sito di controinformazione www.icensurati.it.
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