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Nelle prime ore del 22 dicembre Ceauşescu pensò che i suoi tentativi disperati di sopprimere le proteste fossero riusciti. Tuttavia alle 7:00 sua moglie Elena ricevette la notizia che un gran numero di lavoratori di molte piattaforme industriali stavano avanzando verso il centro di Bucarest. Le barricate della Miliţia che dovevano bloccare l'accesso verso la Piazza dell'Università e la Piazza del Palazzo si dimostrarono inefficienti. Alle 9:30 la Piazza dell'Università era già colma di persone, ma, per motivi tutt'oggi sconosciuti, i militari inviati per soffocare la rivolta si unirono ai manifestanti. Alle 10:00, quando la radio stava annunciando l'introduzione della legge marziale e il divieto di circolazione dei gruppi di più di 5 persone, centinaia di migliaia di protestanti si radunarono di propria iniziativa nel centro di Bucarest. Ceauşescu, che aveva provato a rivolgersi alla folla dal balcone del Comitato Centrale, fu accolto da bordate di fischi e feroci disapprovazioni. Frattanto alcuni elicotteri lanciarono manifesti nei quali si chiedeva alla gente di non partecipare ai recenti tentativi di sommossa, andando a casa a festeggiare il Natale. La stessa mattina, tra le 9 e le 11, il ministro della difesa Vasile Milea morì in circostanze misteriose. Un comunicato fatto da Ceauşescu affermava che Milea era stato giudicato colpevole di tradimento e che si fosse suicidato dopo essere stato scoperto. A lungo, la teoria più popolare fu che Milea sarebbe stato assassinato per mano dello stesso Ceauşescu, in risposta al rifiuto di eseguire gli ordini del dittatore. Tuttavia, un'ulteriore indagine realizzata tramite la riesumazione del cadavere nel novembre 2005 accertò che Milea effettivamente si suicidò, sparandosi con la pistola di un proprio subordinato. Dopo il suicidio di Milea, Ceauşescu nominò nuovo ministro della Difesa il Generale Victor Stanculescu, che dopo una breve esitazione accettò. Stanculescu ordinò alle truppe di ritirarsi e dopo alcune ore, data la criticità della situazione, persuase Ceauşescu alla fuga in elicottero. Rifiutando di applicare gli ordini repressivi di Ceauşescu, Stanculescu aveva praticamente realizzato un colpo di stato militare. Ceauşescu e sua moglie Elena lasciarono la capitale insieme ad altri due collaboratori di fiducia, Emil Bobu e Tudor Postelnicu. La meta era la residenza di Ceauşescu a Snagov, da cui proseguire per Târgovişte. Il pilota, cui uno dei collaboratori teneva una pistola puntata alla testa, riuscì però a convincere i passeggeri a scendere prima, informandoli falsamente che la contraerea aveva intercettato l'elicottero, minacciando di abbatterlo. La scusa era plausibile, avendo l'esercito rumeno chiuso lo spazio aereo sopra il Paese, e i Ceauşescu vennero fatti atterrare presso una fattoria. Dopo una rocambolesca fuga, Nicolae e Elena Ceauşescu furono bloccati da una pattuglia della polizia mentre stavano scappando in automobile. I poliziotti trattennero i coniugi Ceauşescu nella volante, attendendo notizie dalla radio circa l'esito degli scontri tra forze governative e ribelli. Quando ormai fu chiara la vittoria di questi ultimi, i poliziotti consegnarono il dittatore e la moglie all'esercito. Trasportati in una scuola elementare di Târgovişte, il 25 dicembre i due furono processati da un tribunale militare istituito ad hoc e condannati a morte per una serie di accuse, tra le quali il genocidio. La sentenza fu immediatamente eseguita nel cortile dell'edificio. Il processo e il finale dell'esecuzione furono diffusi il giorno stesso in televisione.

Tags: Ceauşescu Romania rivoluzione 1989 Russia Est europa
Nelle prime ore del 22 dicembre Ceauşescu pensò che i suoi tentativi disperati di sopprimere le proteste fossero riusciti. Tuttavia alle 7:00 sua moglie Elena ricevette la notizia che un gran numero di lavoratori di molte piattaforme industriali stavano avanzando verso il centro di Bucarest. Le barricate della Miliţia che dovevano bloccare l'accesso verso la Piazza dell'Università e la Piazza del Palazzo si dimostrarono inefficienti. Alle 9:30 la Piazza dell'Università era già colma di persone, ma, per motivi tutt'oggi sconosciuti, i militari inviati per soffocare la rivolta si unirono ai manifestanti. Alle 10:00, quando la radio stava annunciando l'introduzione della legge marziale e il divieto di circolazione dei gruppi di più di 5 persone, centinaia di migliaia di protestanti si radunarono di propria iniziativa nel centro di Bucarest. Ceauşescu, che aveva provato a rivolgersi alla folla dal balcone del Comitato Centrale, fu accolto da bordate di fischi e feroci disapprovazioni. Frattanto alcuni elicotteri lanciarono manifesti nei quali si chiedeva alla gente di non partecipare ai recenti tentativi di sommossa, andando a casa a festeggiare il Natale. La stessa mattina, tra le 9 e le 11, il ministro della difesa Vasile Milea morì in circostanze misteriose. Un comunicato fatto da Ceauşescu affermava che Milea era stato giudicato colpevole di tradimento e che si fosse suicidato dopo essere stato scoperto. A lungo, la teoria più popolare fu che Milea sarebbe stato assassinato per mano dello stesso Ceauşescu, in risposta al rifiuto di eseguire gli ordini del dittatore. Tuttavia, un'ulteriore indagine realizzata tramite la riesumazione del cadavere nel novembre 2005 accertò che Milea effettivamente si suicidò, sparandosi con la pistola di un proprio subordinato. Dopo il suicidio di Milea, Ceauşescu nominò nuovo ministro della Difesa il Generale Victor Stanculescu, che dopo una breve esitazione accettò. Stanculescu ordinò alle truppe di ritirarsi e dopo alcune ore, data la criticità della situazione, persuase Ceauşescu alla fuga in elicottero. Rifiutando di applicare gli ordini repressivi di Ceauşescu, Stanculescu aveva praticamente realizzato un colpo di stato militare. Ceauşescu e sua moglie Elena lasciarono la capitale insieme ad altri due collaboratori di fiducia, Emil Bobu e Tudor Postelnicu. La meta era la residenza di Ceauşescu a Snagov, da cui proseguire per Târgovişte. Il pilota, cui uno dei collaboratori teneva una pistola puntata alla testa, riuscì però a convincere i passeggeri a scendere prima, informandoli falsamente che la contraerea aveva intercettato l'elicottero, minacciando di abbatterlo. La scusa era plausibile, avendo l'esercito rumeno chiuso lo spazio aereo sopra il Paese, e i Ceauşescu vennero fatti atterrare presso una fattoria. Dopo una rocambolesca fuga, Nicolae e Elena Ceauşescu furono bloccati da una pattuglia della polizia mentre stavano scappando in automobile. I poliziotti trattennero i coniugi Ceauşescu nella volante, attendendo notizie dalla radio circa l'esito degli scontri tra forze governative e ribelli. Quando ormai fu chiara la vittoria di questi ultimi, i poliziotti consegnarono il dittatore e la moglie all'esercito. Trasportati in una scuola elementare di Târgovişte, il 25 dicembre i due furono processati da un tribunale militare istituito ad hoc e condannati a morte per una serie di accuse, tra le quali il genocidio. La sentenza fu immediatamente eseguita nel cortile dell'edificio. Il processo e il finale dell'esecuzione furono diffusi il giorno stesso in televisione.

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Serie B 2008 - 2009 7ª Giornata Cittadella vs Vicenza (Servizio Sportitalia)

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La Corrida - Dilettanti allo sbaraglio è un programma radiofonico, e dal 1986 televisivo, inventato da Corrado Mantoni e dal fratello regista Riccardo Mantoni. È stato condotto da Corrado dal 1968 al 1997. Dal 2002 a oggi (2008) la conduzione del varietà è stata affidata a Gerry Scotti. Il curatore del programma è la vedova di Corrado la signora Marina Donato. Il programma è prodotto dalla società Corìma insieme con Mediaset. Da qualche anno gli autori del programma sono Fabrizio Ormanni e Salvatore De Pasquale. Il produttore del programma è Massimiliano Lancellotti. Al contrario di altri programmi radiofonici di successo, La corrida nella versione televisiva ha mantenuto inalterato il suo successo ricevendo sempre alti ascolti, in parte grazie alle esibizioni dei suoi concorrenti ma in parte grazie anche alle capacità ironica e autoronico del suo storico conduttore, Corrado, considerato nell'ambiente mediatico fra i "grandi" del palcoscenico televisivo italiano. Nelle varie edizioni della Corrida tra radio e tv sono usciti fuori personaggi come: Gigi Sabani, Neri Marcorè, Emanuela Aureli, ed i Manico Sport di Zelig. Corrado, agli esordi della sua lunga carriera negli anni quaranta, apprese , fra gli altri, da Cesare Zavattini e Alessandro Blasetti, lezioni che applicò visibilmente al programma, concepito con Riccardo Mantoni: si pensi all'incipit, interpretato da Corrado, del film Bellissima di Luchino Visconti, che riassume l'intero stesso film, e sembra, a un tempo, contenere proprio La Corrida.

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Serie B 2008 - 2009 7ª Giornata Cittadella vs Vicenza (Servizio Rai)

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Serie B 2008 - 2009 6ª Giornata Vicenza vs Avellino (Servizio Sportitalia)

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L'ultimo divo ci ha lasciato. Gli occhi blu piu' belli di Hollywood si sono chiusi per sempre. Paul Newman, scomparso all'eta' di 83 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro, ha lasciato dietro di se' un lungo elenco di successi e film storici che ancora oggi rimangono fissi nella memoria dei cinefili di tutto il mondo. Nonostante la fama ottenuta per le sue interpretazioni in moltissimi film e le numerose candidature all'Oscar, Newman ha vinto la statuetta come miglior attore solo nel 1986 per ''Il colore dei soldi'' (sequel dello 'Spaccone'). Il Premio, che l'attore non volle ritirare di persona, innesco' diverse polemiche proprio perche' l'unico conferito a Newman ormai 61enne. Seducente attore dagli occhi cerulei, fece innamorare generazioni di fan e divenne uno dei simboli degli anni '60. Nato il 26 gennaio del 1925 e cresciuto a Shaker Heights, nei pressi di Cleveland (Ohio), si arruolo' nella Naval Air Corp, l'aviazione della Marina, per diventare pilota. Purtroppo un problema alla vista gli impedi' di raggiungere questo sogno che presto dimentico' buttandosi nella carriera cinematografica. Sposo' nel 1949 Jackie Witte: dal matrimonio nacquero tre figli, ma l'unico maschio, Scott, mori' nel 1978 per overdose. Dopo aver frequentato per meno di un anno la scuola d'arte drammatica della Yale University, si iscrisse al famoso Actor's Studio di New York e debutto' nel 1953 in teatro a Broadway con Picnic, opera poco dopo resa famosa da un omonimo film. Il debutto cinematografico di Paul fu difficile: nel '54 il suo esordio infatti non raccolse grandi consensi e per la propria interpretazione nel ''Calice d'argento'' pesarono duramente sulla carriera del giovane Newman i commenti delle critiche come quello del New Yorker che scrisse di lui: ''Recita la sua parte con il fervore emotivo di un autista di autobus che annuncia le fermate locali''. Piu' apprezzata la sua interpretazione nel film ''Lassu' qualcuno mi ama'', nella parte del pugile Rocky Graziano, che lo catapulto' all'attenzione del grande pubblico. Il 29 gennaio del 1958, a Las Vegas, convolo' in seconde nozze con l'attrice Joanne Woodward, alla quale e' rimasto accanto fino alla morte e dalla quale ha avuto tre figlie. Paul recito' in piu' di un'occasione con la Woodward e la coppia era spesso al centro dei riflettori proprio per il loro legame cosi' forte e cosi' lontano dagli scandali hollywoodiani. Negli anni '60 divenne una star: fu protagonista di alcuni fra i piu' grandi successi della storia del cinema, dalla ''Gatta sul tetto che scotta'' allo ''Spaccone'', da ''Intrigo a Stoccolma'' alla ''Stangata'' diventando una vera e propria leggenda del cinema. Newman diresse la moglie come regista in diversi lavori come nella ''Prima volta di Jennifer'', nel film ''The Shadow Box'' e nello ''Zoo di vetro''. Ma Paul Newman e' ricordato anche per la sua grande passione per le corse automobilistiche: nel 1979 partecipo' infatti alla 24 ore di Le Mans, guidando una Porsche 935 insieme a Rolf Stommelen e Dick Barbourn classificandosi secondo. Successivamente corse per il Bob Sharp Racing Team, e vinse la 24 Ore di Daytona per la classe GT1, risultando il piu' anziano pilota di un team vincente per la competizione. Con Carl Haas nel 1983 costitui' la Newman-Haas-Lanigan Racing, per corse in formula Indy, mentre per le corse nel Champ Car Atlantic Championship ha fondato insieme a Eddie Wachs la Newman Wachs Racing. Le condizioni di salute dell'attore erano precipitate in questi ultimi giorni. Alla propria famiglia, Newman aveva espresso il desiderio di morire nella sua casa di New York accanto alla moglie e alle figlie. A nulla infatti e' servito l'ultimo ciclo di chemioterapia affrontato al Weill Cornell Medical Center di New York contro il tumore ai polmoni.

Tags: morto paul newman stangata colore dei soldi inferno di cristallo
L'ultimo divo ci ha lasciato. Gli occhi blu piu' belli di Hollywood si sono chiusi per sempre. Paul Newman, scomparso all'eta' di 83 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro, ha lasciato dietro di se' un lungo elenco di successi e film storici che ancora oggi rimangono fissi nella memoria dei cinefili di tutto il mondo. Nonostante la fama ottenuta per le sue interpretazioni in moltissimi film e le numerose candidature all'Oscar, Newman ha vinto la statuetta come miglior attore solo nel 1986 per ''Il colore dei soldi'' (sequel dello 'Spaccone'). Il Premio, che l'attore non volle ritirare di persona, innesco' diverse polemiche proprio perche' l'unico conferito a Newman ormai 61enne. Seducente attore dagli occhi cerulei, fece innamorare generazioni di fan e divenne uno dei simboli degli anni '60. Nato il 26 gennaio del 1925 e cresciuto a Shaker Heights, nei pressi di Cleveland (Ohio), si arruolo' nella Naval Air Corp, l'aviazione della Marina, per diventare pilota. Purtroppo un problema alla vista gli impedi' di raggiungere questo sogno che presto dimentico' buttandosi nella carriera cinematografica. Sposo' nel 1949 Jackie Witte: dal matrimonio nacquero tre figli, ma l'unico maschio, Scott, mori' nel 1978 per overdose. Dopo aver frequentato per meno di un anno la scuola d'arte drammatica della Yale University, si iscrisse al famoso Actor's Studio di New York e debutto' nel 1953 in teatro a Broadway con Picnic, opera poco dopo resa famosa da un omonimo film. Il debutto cinematografico di Paul fu difficile: nel '54 il suo esordio infatti non raccolse grandi consensi e per la propria interpretazione nel ''Calice d'argento'' pesarono duramente sulla carriera del giovane Newman i commenti delle critiche come quello del New Yorker che scrisse di lui: ''Recita la sua parte con il fervore emotivo di un autista di autobus che annuncia le fermate locali''. Piu' apprezzata la sua interpretazione nel film ''Lassu' qualcuno mi ama'', nella parte del pugile Rocky Graziano, che lo catapulto' all'attenzione del grande pubblico. Il 29 gennaio del 1958, a Las Vegas, convolo' in seconde nozze con l'attrice Joanne Woodward, alla quale e' rimasto accanto fino alla morte e dalla quale ha avuto tre figlie. Paul recito' in piu' di un'occasione con la Woodward e la coppia era spesso al centro dei riflettori proprio per il loro legame cosi' forte e cosi' lontano dagli scandali hollywoodiani. Negli anni '60 divenne una star: fu protagonista di alcuni fra i piu' grandi successi della storia del cinema, dalla ''Gatta sul tetto che scotta'' allo ''Spaccone'', da ''Intrigo a Stoccolma'' alla ''Stangata'' diventando una vera e propria leggenda del cinema. Newman diresse la moglie come regista in diversi lavori come nella ''Prima volta di Jennifer'', nel film ''The Shadow Box'' e nello ''Zoo di vetro''. Ma Paul Newman e' ricordato anche per la sua grande passione per le corse automobilistiche: nel 1979 partecipo' infatti alla 24 ore di Le Mans, guidando una Porsche 935 insieme a Rolf Stommelen e Dick Barbourn classificandosi secondo. Successivamente corse per il Bob Sharp Racing Team, e vinse la 24 Ore di Daytona per la classe GT1, risultando il piu' anziano pilota di un team vincente per la competizione. Con Carl Haas nel 1983 costitui' la Newman-Haas-Lanigan Racing, per corse in formula Indy, mentre per le corse nel Champ Car Atlantic Championship ha fondato insieme a Eddie Wachs la Newman Wachs Racing. Le condizioni di salute dell'attore erano precipitate in questi ultimi giorni. Alla propria famiglia, Newman aveva espresso il desiderio di morire nella sua casa di New York accanto alla moglie e alle figlie. A nulla infatti e' servito l'ultimo ciclo di chemioterapia affrontato al Weill Cornell Medical Center di New York contro il tumore ai polmoni.

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Serie B 2008 - 2009 6ª Giornata Vicenza vs Avellino (Servizio Rai)

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MILANO (Reuters) - Nel processo sui presunti fondi neri di Mediaset, in cui è imputato anche il premier Silvio Berlusconi, il Tribunale di Milano ha accolto l'eccezione di legittimità costituzionale presentata dalla pubblica accusa sul lodo Alfano, la legge che sancisce l'immunità delle quattro più alte cariche dello Stato. Lo ha annunciato in aula il presidente del collegio, Edoardo D'Avossa, al termine della camera di consiglio. "Il tribunale dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale del lodo Alfano e sospende il dibattimento nei confronti di Silvio Berlusconi, disponendo l'invio degli atti alla Corte costituzionale", ha detto il presidente. La Corte costituzionale dovrà ora esprimersi al riguardo e fino a quel momento il processo a Berlusconi resterà sospeso. Secondo il pubblico ministero Fabio De Pasquale, il Lodo -- che porta il nome del ministro della Giustizia Angelino Alfano e che è stato approvato a luglio con la forte opposizione del centrosinistra -- non ha sanato i rilievi di incostituzionalità che la Corte Costituzionale aveva espresso sul precedente lodo Schifani sull'immunità per le più alte cariche dello stato e viola inoltre l'articolo 3 della Costituzione sull'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Per i difensori del presidente del Consiglio la posizione del pm è "infondata e non rilevante", e la dimostrazione della costituzionalità della legge, come ha sottolineato l'avvocato Niccolò Ghedini, "sta nelle dichiarazioni che fa (Giorgio) Napolitano il 28 luglio", quando il capo dello Stato disse di aver promulgato il lodo con spirito "indipendente" dalla politica e con "unico punto di riferimento" la sentenza emanata nel 2004 dalla Corte Costituzionale. PER TRIBUNALE LODO NECESSITA DI LEGGE COSTITUZIONALE Una ricostruzione questa su cui non ha concordato il presidente del tribunale D'Avossa che nell'ordinanza con la quale invia gli atti alla Consulta afferma che la promulgazione del capo dello Stato è un "controllo diverso" da quello demandato al giudice ordinario e alla Corte costituzionale. Tra i profili di presunta incostituzionalità individuati dal tribunale c'è quello che il Lodo Alfano doveva essere introdotto nell'ordinamento con legge costituzionale e non ordinaria, riguardando materia e organi schiettamente costituzionali. "La decisione del tribunale è completamente sbagliata", tuona Ghedini al termine dell'udienza davanti ai giornalisti. "E' chiaro fin d'ora che il lodo Alfano non necessita di una legge costituzionale. A Milano la situazione resta sempre uguale e non c'è nulla di cui stupirsi". Il lodo Alfano prevede che dalla sua entrata in vigore si sospendano tutti i processi penali in corso, in ogni fase o grado, per capo dello Stato, presidenti di Camera e Senato e presidente del Consiglio. La sospensione non si applica nel caso di reati "funzionali", ossia commessi dalle quattro cariche nel corso dell'esercizio delle loro funzioni. A differenza del lodo Schifani -- varato nel 2004 durante il precedente governo Berlusconi e bocciato dalla Consulta perché incostituzionale -- il nuovo Lodo stabilisce una durata limitata dello scudo e consente alle parti civili di esser risarcite. La sospensione riguarda anche la prescrizione e non preclude al giudice l'acquisizione di prove non rinviabili. Nel processo sui presunti fondi neri di Mediaset, la procura ipotizza che alcune major americane abbiano venduto diritti televisivi per 470 milioni di euro a due società offshore collegate a Fininvest -- la holding che controlla il 35,5% di Mediaset -- le quali li avrebbero poi rivenduti con una forte maggiorazione di prezzo a Mediaset per aggirare il fisco italiano e creare fondi neri a disposizione di Berlusconi. I capi di accusa, a vario titolo e per i diversi imputati nel processo vanno dall'appropriazione indebita, alla frode fiscale, al falso in bilancio, alla ricettazione e al riciclaggio. Gli imputati e Mediaset hanno sempre respinto le accuse, sostenendo di non avere mai avuto fondi neri e di aver agito rispettando sempre le regole di trasparenza a tutela degli investitori.

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(AGI) - Milano, 26 set. - I giudici della prima sezione penale del tribunale di Milano hanno disposto l'invio degli atti del processo sui presunti fondi neri di Mediaset alla corte costituzionale e hanno sospeso il dibattimento nei confonti di Silvio Berlusconi, imputato per frode fiscale. I giudici hanno cosi' accolto l'eccezione di costituzionalita' del lodo Alfano sollevata dal pm Fabio De Pasquale. Nel leggere l'ordinanza il presidente del collegio, Edoardo D'Avossa, ha dichiarato "rilevante e non manifestamente infondata" la questione di legittimata costituzionalita e ha disposto l'invio degli atti alla Consulta. In particolare, il tribunale ha osservato che la materia oggetto del lodo Alfano, che ha introdotto nel luglio scorso uno 'scudo' giudiziario per le piu'alte cariche dello stato, va disciplinata con legge costituzionale e non con legge ordinaria. .

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Serie B 2008 - 2009 5ª Giornata Pisa vs Vicenza(Servizio Rai)

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Serie B 2008 - 2009 4ª Giornata Vicenza vs Bari (Servizio Sportitalia)

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Serie B 2008 - 2009 4ª Giornata Vicenza vs Bari (Servizio Rai)

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Il 15 Settembre 2008 ci ha lasciato il cantautore Stefano Rosso, divenuto famoso negli anni Settanta con la canzone "Una storia disonesta", che raccontava con ironia sottile i piaceri del ritrovarsi con "due amici, una chitarra e uno spinello". Lo si apprende dal sito personale dell'artista (www.stefanorosso.net), che oggi sulla pagina iniziale lo saluta citando una strofa tratta da un'altra delle sue canzoni. "E domani sereno volerò in braccio a Dio tra i papaveri e il treno perchè là è il posto mio", si legge sul sito, dove si stanno raccogliendo decine di messaggi di cordoglio e saluto pubblicati dai nostalgici fan del cantante. "Papà grazie per tutto quello che mi hai dato...e continuerai a darmi. Ti amo immensamente, ci vediamo pulcino mio. Tua figlia", si legge nel primo dei messaggi pubblicato questa mattina. Rosso faceva parte della cosiddetta scuola romana dei cantautori e componeva testi ironici e dissacranti che raccontavano la realtà degli anni Settanta e Ottanta. Secondo il sito di Wikipedia, la discografia di Rosso comprende 19 dischi pubblicati dal 1977 ad oggi, e collaborazioni con nomi illustri della scena musicale italiana come Claudio Baglioni, Ivano Fossati, Mia Martini e Gianni Morandi.

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Una delle colonne del leggendario gruppo rock Pink Floyd, Richard Wright è morto all'età di 65 anni "dopo una breve lotta con il cancro". Il decesso del tastierista è stato comunicato dalla famiglia che ha chiesto anche che la sua privacy "sia rispettata in questo momento difficile". Wright, tra i fondatori del gruppo a metà degli anni Sessanta a Cambrige, contribuì al successo planetario della band. Richard Wright ha avuto un ruolo importante - sotto il profilo creativo ed esecutivo - in una serie di grandi album della band, come "The Dark Side of the Moon" e "Wish you were here". Ed è rimasto col gruppo nelle sue varie metamorfosi anche dopo l'uscita di Roger Waters nel 1985. Notevole poi il suo contributo alla nascita dell'ultimo grande album dei Pink Floyd: "The Division Bell". Proveniente da una famiglia londinese benestante del quartiere di Hatch End, da ragazzino entra al London College of Music. Ma dopo sole due settimane abbandona le lezioni di pianoforte. Si iscrive poi alla facoltà di architettura al politecnico di Regent Street. Qui conosce Roger Waters e Nick Mason. E ben presto abbandona gli studi per seguire la sua passione per la musica. Nel 1965 i tre, insieme a Syd Barrett, fondano i Pink Floyd. Dopo l'uscita di Syd Barrett, Wright diventa il compositore melodico del gruppo. La somiglianza della sua voce con quella del chitarrista subentrato a Barrett, David Gilmour, viene sfruttata per creare in alcune canzoni effetti particolari. Wright ha contribuito in modo decisivo a brani celebri dei Pink Floyd, come A Saucerful of Secrets, Echoes, e Shine on You Crazy Diamond. I suoi pezzi di maggior successo commerciale sono due canzoni dell'album Dark Side of the Moon (1973): The Great Gig in the Sky e Us and Them, ma anche Keep talking tratta da The Division bell (1994). Nel 1979 tuttavia i problemi con il gruppo giungono ad una rottura: Roger Waters lo espelle durante la registrazione di The Wall. A questo non erano estranei problemi personali (il divorzio) e forse un eccessivo uso di cocaina (sempre smentiti dall'interessato). Nei successivi concerti del 1980 e del 1981 che promuovono l'album continua a suonare, ma non più da socio e solo come musicista stipendiato. Wright e e il batterista Nick Mason sono i soli componenti del gruppo ad aver suonato in ogni concerto del gruppo. L'album successivo, The Final Cut (1983), è l'unico che non porterà la firma di Rick Wright, che ormai è stato definitivamente allontanato dai Pink Floyd. Poi la sua parabola con il gruppo segna un riavvicinamento:Gilmour lo richiama per collaborare durante le session conclusive di "A momentary lapse of reason" (1987). E poi viene reintegrato a pieno titolo come membro del gruppo con l'album Delicate Sound of Thunder (1988), un doppio che seleziona tra il materiale registrato durante concerti della tournee seguente all'album. Con l'album successivo, Division Bell (1994), per il quale scrive cinque canzoni e canta Wearing the Inside Out, segna la sua rinascita artistica in grande stile. Di Wright è stato detto che ha costruito il "muro sonoro" che costituiva la base per gli indimenticabili assoli di Gilmour. Partito con un'estrazione jazzistica, il tastierista si è evoluto verso ambienti psichedelici con naturalezza e sensibilità.

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L'intervento di Antonio Di Pietro alla festa dell'Italia dei Valori

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