"Contrada, il dottor morte"
di Marco Travaglio
Sulle "ragioni umanitarie di eccezionale urgenza" che hanno indotto il cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella a istruire immediatamente la pratica per la grazia a Bruno Contrada, condannato definitivamente sette mesi fa a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, bastano le considerazioni di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo: "Il giudice di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere si è pronunciato il 12 dicembre contro il differimento della pena del Contrada poichè le patologie dello stesso potrebbero essere curate in carcere o in apposite strutture esterne. Se peraltro tutti gli affetti di patologie come il diabete dovessero avanzare domanda di grazia e ottenerla in tempi così rapidi, il sovraffolamento delle carceri sarebbe rapidamente risolto". Se poi Contrada non avesse avviato lo sciopero della fame, ma avesse continuato a nutrirsi, le sue condizioni di salute sarebbero senz'altro migliori. Il detenuto malato dev'essere curato, nell'infermeria del carcere o in ospedale, secondo le leggi vigenti, non essendo la grazia una terapia anti-diabete.
Quanto alle ragioni giuridiche di un'eventuale clemenza, sono ancor più deboli di quelle umanitarie...
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(tratto da "Voglio scendere", post del 28 dicembre 2007)
Per leggere il testo integrale delle sentenze di primo grado e di appello o una loro sintesi visita:
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1738901.html
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1746198.html
Per firmare la petizione contro la grazia a Bruno Contrada:
http://www.genovaweb.org/nograzia_contrada.htm
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