Avviso. Warning. In questo filmato sono presenti immagini molto forti.
Ho voluto per quello che potevo, rappresentare la crudeltà, la gratuita violenza della guerra con il suo portato di dolore, umiliazione e d'insensata tragedia subita dalle popolazioni inermi.
Ho soprattutto tentato di rendere, attraverso la realtà di immagini ricercate nel mare magnum del web ancora più stridente il contrasto fra le giustificazioni fumose di quelli che si trincerano dietro espressioni: "esportare la democrazia" (con le armi) o condurre una guerra di liberazione o ancora, per descriverne la logica, lanciare bombe intelligenti come accadde all'epoca con il Kosovo e...... la realtà.
Nel caso del Kosovo dove le bombe così soprannominate per una supposta virtù tecnologica intrinsecamente "pacifista" che avrebbe dovuto segnare una rivoluzione epocale nel modo di configgere lasciando fuori chi non rientra fra gli obiettivi militarmente sensibili hanno in verità continuato a seminare morte anche dopo il 1999, anno in cui intervenne la NATO direttamente nei Balcani.
A distanza di anni, infatti, fra i soldati che parteciparono a quell'azione di pacificazione coatta e fra le popolazioni che subirono i bombardamenti, continuano a registrarsi numerosi casi di cancro e/o malformazioni nei neo nati a causa dell'uranio impoverito di cui erano composti, segretamente, quegli ordigni.
Una sorta d'effetto differito del tipo di quello tutto "estetico" descritto dai bombardamenti al napalm sganciato a profusione sulle "popolazioni comuniste" del Vietnam dagli USA che comportò una bonifica dei territori durata decenni dalla fine delle ostilità.
In Afganistan, in Irak o in Palestina al di là delle vergognose menzogne, così come in tante altre parti del mondo dove si combattono "guerre dimenticate" come quella del Tibet per l'autodeterminazione, è in gioco ancora una volta l'affermazione egemonica di un'economia e di un modo di vivere sugli altri. Questa è la verità semplice come quella fornita dai commentatori che in ogni epoca, a partire da Tacito in poi hanno descritto l'ideologia che accompagna ogni guerra.
La guerra, allora, è solitamente tanto giusta perché gli altri possiedono beni utili a far funzionare gli ingranaggi della macchina planetaria retta da una cerchia ristretta d'oligarchi o perché non possono essere lesi in maniera alcuna equilibri, ora ritenuti interni, non più ad una singola nazione ma bensì al mondo intero globalizzato.
Niente più che la solita volontà di potenza del liberismo con il suo apparato demagogico ad uso e consumo dei media ma soprattutto niente più che il liberismo aggressivo alla ricerca continua di nuovi spazi vitali o in azione per ribadire lo status quo.
Niente più, ed ancora una volta che il solito dio vorace e conquistatore che non riconosce tolleranza e pietà alcuna se non nei confronti di sé stesso.
Quanti altri sacrifici dobbiamo tollerare in nome del solito dio ? Insomma berlusconismo e dalemismo uniti dalla soccombenza al diktat bushciano ? è ancora valida la voglia di guerre per i combustibili fossili con la recessione ?
E' valido spendere montagne di soldi a spese militari quando la gente non arriva alla terza settimana ?
Ci possiamo permettere i lussi di spedizioni coloniali quando la gente arranca nelle miseria e nella precarieta' ?
Meglio i sussidi e salari d' ingresso per precari e disoccupati o la guerra orwelliana ?
cosa sono servite le guerre e le nostre.partecipazioni a azioni di peace keeeping ?
E' migliorata la condizione vita in afganistan ,irak , libano palestina ,kossovo ?
LE IMMAGINI DI APERTURA E CHIUSURA DEL FILMATO SONO DI EDUARDO BARALDI. IN ORDINE: GLI AMANTI E LIBERISMO.
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