Angelo Boccato, intervista Paolo Bolognesi presso la sede della Associazione dei familiari delle vittime della Strage del 2 agosto 1980, la più sanguinaria della stagione della strategia della tensione (85 morti e 200 feriti) , cercando di ripercorrere, a futura e presente memoria, la tremenda strage, attraverso differenti aspetti: dalla nascita dell' Associazione dei famigliari delle vittime della strage del 2 agosto, analizzando poi il lavoro comune portato avanti con altre associazioni dei familiari delle vittime di stragi come quella di Piazza Fontana e Piazza della Loggia, il segreto di Stato che permane e impedisce di fare chiara luce sulla tragica stagione delle stragi terroristiche, i processi seguiti alla strage e le loro sentenze, il ruolo della loggia massonica P2 del Venerabile Maestro Licio Gelli nei depistaggi, quello dell' organizzazione criminale romana denominata Banda della Magliana, le prove che indicano come esecutori Ciavardini, Mambro e Fioravanti, il legame tra la strage del 2 agosto 1980 e quella avvenuta circa un mese prima, quella di Ustica, le novità emerse dal libro "Tutta un' altra strage" di Riccardo Bocca, le motivazioni alla base della censura della matrice fascista dalla strage (da Giorgio Almirante e Francesco Cossiga fino all' ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca) al pari delle motivazioni della diffusa censura del terrorismo nero rispetto al terrorismo rosso e una discussione attorno alla frase pronunciata da Paolo Bolognesi durante l' ultima celebrazione della strage, il 2 agosto 2007: "In Parlamento siedono amici dei terroristi".
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